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Fiume Sagittario
Fiume Tasso
(area protetta)
Postglaciale-miocenico
tra 26 e 7 milioni di anni fa

Naturale
Nessuno
Lago di Scanno
Estensione (in km2 )
Profondità Massima (in metri)
Profondità Minima (in metri)
Altezza s.l.m.
Perimetro (in Km)
Diametro (in km)
Lunghezza (in km)
Emissario
Immissario
Contesto Naturale
Tipo di origine
Periodo di Formazione

Naturale o Artificiale
Città o paesi che bagna



L’origine del Lago di Scanno fu inizialmente fatta risalire al terremoto del 217 a.C. che provocando una frana staccatosi dal Monte Rava ostruì il corso del Fiume Tasso creando così il lago. Nuove scoperte hanno portato la datazione al periodo postglaciale-miocenico. È posto ad un’altezza di 930, poco più a valle di Scanno, incastonato tra due catene di monti ad ovest la Montagna Grande che culmina con La Terratta (2208 m.) e il Monte Argatone (2149 m.) e ad est il Monte Genzana (2170 m.). Il risultato è uno dei bacini naturali montani più ampi in Italia e il più grande dell’Abruzzo. Una caratteristica del Lago è quella di avere la colorazione delle acque tendenzialmente verdi. Questo grazie alla presenza alghe e micro alghe e al riverbero delle boscose montagne vicine. L’unico immissario è il Fiume Tasso mentre pur non avendo emissari di superficie le sue acque, data anche la scarsa evaporazione, percolano attraverso un sistema carsico che svuotano il lago lentamente. Sul lago è possibile osservare varie specie di uccelli come i germani reali che si accompagnano agli svassi, aironi, gallinelle d’acqua, moriglioni, cavalieri d’Italia ecc. che lo animano di vita e di colori attirando l’attenzione di turisti e gitanti. La fauna ittica vede la presenza di specie prevalenti come le trote, tinche, anguille, scardole, pesce persico reale e del pregiato coregone. L’introduzione di specie non autoctone ha reso l’equilibrio ecologico più fragile e instabile e inoltre vi era la minacciosa mano degli speculatori che vedevano nel lago, grazie anche alla sua pescosità, solo un elemento da sfruttare al massimo senza considerare e valutare la capacità di riproduzione delle specie e l’impatto negativo che ne sarebbe scaturito. Il cambiamento di prospettiva degli ultimi anni invece ha favorito una maggiore affluenza di persone con la passione degli sport acquatici, come il windsurf, la canoa, il pedalò al posto della massiccia presenza di pescatori. Ora il lago attrae molti turisti spinti dalle più svariate ragioni, oltre a quelle già citate, anche per semplice relax o per una tranquilla passeggiata nei dintorni. Da non dimenticare che proprio il lago ha permesso la rinascita e lo sviluppo del’area dal punto di vista ambientale, turistico ed economico fino ad ottenere per 4 anni la bandiera blu FEE (2004-2005-2006-2007). Anche il paese di Scanno ovviamente ha giovato di questo cambio di rotta. Uno splendido borgo la cui origine ancora è avvolta nel mistero. Numerose sono le teorie riguardo anche all’origine del nome. Il primo documento in cui viene nominato Scanno risale al 1067 nella “Cronica Cassinese”. E' l'atto di donazione fatta dai Conti Valvensi a Montecassino del Monastero di S. Pietro in Lago, dove vi è scritta la frase "venit ad Scannum". Varie trasformazioni lo cambiarono in “Scamnum” che vorrebbe dire “sgabello”. Questo termine deriverebbe dalla posizione di Scanno posto su di uno sperone a forma appunto di sgabello. Altre teorie invece propongono varie etimologie ma ancora scarsamente supportate. Così come poco chiara è l’origine vera e propria di Scanno. Alcuni ritengono che abbia origini orientali poiché le donne del paese, per tradizione, pongono un turbante sulla testa o si fasciano a guisa delle donne orientali. Chi invece dichiara che abbia un’origine osca. Dunque la verità pare ancora lontana. Ma non lontana è invece la possibilità di visitare il paese con le sue antiche e peculiari tradizioni, prima fra tutte l’arte del tombolo. Infatti, ancora oggi si può ammirare dal vivo la creazione di queste vere e proprie opere d’arte. È possibile scorgere tra i vicoli del paese donne intente ad intrecciare con i tipici bastoncini i fili di cotone che daranno vita anche ad interi corredi. Importante ed antica è anche l’arte orafa che si può far risalire sin dal XVI secolo quando furono rinvenuti resti di un medaglione. Ancora oggi entrambe le arti vengono coltivate tramandandole di generazione in generazione. Ma tanto ancora c’è da scoprire tra le stradine ripide e silenziose di Scanno. Tra prodotti della cucina e antiche tradizioni culturali si assapora la ricchezza di questa terra. Avere la possibilità di trascorrere un week-end o una vera e propria vacanza, grazie anche alla buona ricettività, vi permetterà di gustare a pieno le bellezze della natura e dell’arte che fanno di Scanno una metà d’obbligo ed un esempio dell’Abruzzo più suggestivo e misterioso.

 

Indirizzi Utili:

Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Viale Santa Lucia
67032 Pescasseroli (AQ)
Tel. 0863/91131
Fax 0863/912132
E-mail: info@parcoabruzzo.it

 

I.A.T. – (Informazioni Accoglienza Turistica)
Piazza della Valle, 12
Tel. 0864-74317
Fax 0864-747121
E-mail iat.scanno@abruzzoturismo.it

http://www.scanno.org/
http://www.scannonline.it/lago/index.asp
http://www.abruzzoverdeblu.it/?id=70