Laguna di Orbetello
La laguna di Orbetello è formata in relatà da due specchi d’acqua simili tra loro divisi da una lingua di terra dove sorge l’abiato di Orbetello. Altre due strisce, il tombolo di Giannella e il Tombolo di Feniglia, chiudono rispettivamente a nord-ovest la parte della laguna settentrionale e a sud-est quella meridionale. La laguna di ponente, comprende l'omonima Oasi gestita dal WWF, al cui interno è posta la Riserva Naturale Statale, il bosco di Patanella, e l'isolotto di Neghelli. È compresa nella “Zona Umida di Importanza Comunitaria”. La parte più occidentale è occupata dal promontorio dell'Argentario che culmina nel colle chiamato “Il Telegrafo” di 635 metri s.l.m. La laguna è una zona umida di importanza internazionale. Alcune rare specie di uccelli sostano nelle sue acque fra i quali ricordiamo il cormorano, l'airone bianco maggiore, il Cavaliere d'Italia, l'avocetta, il fenicottero rosa, il falco pescatore, la spatola e varie specie di anatre. In passato l’economia della zona era legata strettamente alle sorti della laguna. Un vero giacimento di pesci pregiati come spigole, orate, muggini e anguille. Venivano pescati e lavorati direttamente sul posto. Costituivano insomma il motore per lo sviluppo locale. Attualmente l’ecosistema lacustre è messo a dura prova da un’eccesso di nitrati e sali di potassio a causa degli scarichi derivate dalle attività agricole. Tutto ciò a favorito il proliferare di alghe, con il conseguente impoverimento di ossigeno delle acque. Ora si sta cercando di porvi rimedio attraverso delle misure atte a limitare i danni attraverso la messa a punto di specifici provvedimenti di legge. Il Paese di Orbetello insieme a Porto Santo Stefano e a Porto Ercole aggiungono un notevole valore turistico e storico a tutta l’area. È possibile vedere nel centro storico di Orbetello le antiche mura ciclopiche, chiamate così proprio per la loro imponenza, probabilmente costruite dai Villanoviani; le porte di orbetello che separano il vecchio centro con quello nuovo e che originariamente erano 5. La polveriera Guzman del 1692, il Forte Stella costruito su una progettazione da parte dei de’ Medici ed edificato verso la fine del ‘500 e così via. Porto Santo Stefano è una rinomata località turistica che ogni anno attrae numerosi turisti. Particolare interesse riveste la Fortezza Spagnola costruita intorno alla metà del ‘500 sul versante nord-occidentale del Monte Argentario e ora sede della mostra permanente “Memorie Sommerse”. Famoso è anche il Palio Marinaro che si svolge ogni anno a Ferragosto dal 1937 e che richiama numerosi appassionati. Ma tante altre richezze e meraviglie può riservare Porto Santo Stefano, se poi viene seguita alla visita di Porto Ercole la vostra gita o la vostra vacanza risulterà di grande interesse. Anche Porto Ercole infatti è ricca di storia e di arte come il Forte di Filippo e il Forte Santa Caterina, il Palazzo dei Governanti, poderosa Rocca che domina l’abitato, la Chiesa di Sant’Erasmo dove una leggenda narra che qui si troverebbero le spoglie del Caravaggio e il Forte Stella del ‘500. Monumenti tutti da scoprire e da visitare, per vivere fino in fondo la storia e la natura che tanto ha dato ai paesi e ai loro cittadini da molti secoli e che ancora oggi riesce a stupire e a catturare ognuno di noi.
Indirizzi utili:
Ente Gestore
Provincia di Grosseto - Settore Conservazione della Natura U.O.C. Aree Protette e Biodiversità
Via Trieste, 5
58100 Grosseto (GR)
Tel. 0564/484580/1/2
Fax 0564/411658
E-mail: p.stefanini@provincia.grosseto.it
http://www.comune.orbetello.gr.it/natura_04.htm
http://www.comune.orbetello.gr.it/oasi_laguna.htm
http://www.tuttomaremma.com/lagunadiorbetello.htm